PRE-WORLDS – TASK 4

Manfred Ruhmer vince alla grande la sua seconda task di questo pre-mondiale!

Bellissimo il rush finale con Petr Benes, Tom Weissemberger e Christian Ciech.

Segue il racconto di Marco.

Task 4 Pre-World

Dopo una task 3 stoppata prima dello start per condizioni avverse lungo il percorso di gara, siamo giunti alla task 4.

La giornata sembra promettere bene, si va sul Monte Valsecca.

La strada è stretta e tortuosa, ed ha un fascino d’altri tempi. I panorami che si prospettano davanti hai nostri occhi sono davvero meravigliosi, hanno una bellezza che intima rispetto.

Di fronte a noi lo Zoncolan, dietro delle montagne con dei speroni di roccia che fanno capolinea su altre montagne già sui 2000m.

Ancora nulla mi lascia presagire che sarà la classica “gionata NO” per me.

Arriviamo in decollo e mi entrano in testa problemi sentimentali che avrei dovuto lasciare a casa. Ritardo a montare il delta per chattare…poi mi dò una scossa, ma noto che sono distratto.

Decolliamo e vado un pò all’esplorazione delle montagne lì vicino. Prendiamo una zona dove la base è più alta e vicino ai 3000m vedo piloti più alti, ma anche piloti che fuggono dall’ascendenza. Chiedo via radio se ci sono limiti di quota (e qui mi rendo conto che al breafing ero distratto…!!) , e Chris mi dice “limite a 3040m”. Urca!!!
Via giù in scivolata e cerco di scendere….e scendo troppo!
Così non faccio uno start eccellente e arrivo al primo turn point un pò bassino e nella foga di risalire dimentico la boa quando ormai mi sono allontanato di 3km!
Torno indietro, rifaccio un pò di quota e ecco mi regalo una bella manciata di km di ritardo…

Svalichiamo a Nord, siamo in Austria e qui inizio a sentire le prime turbolenze. Faccio quota su un bel massiccio e già lì inizio a vedere le ombre dei cumoli che corrono verso sud. Scavalco un’altra valle….sono a Greifenburg.
Qui la condizione inizia ad essere cattiva. Dell’andare e tornare non mi sono divertito. Tenevo forte la barra, ero teso. Non ho mai tirato più di tanto la vg.
Queste giornate mi mettono davvero alla prova…e mi caricano di stress.

Chiedo spesso via radio informazioni da davanti…in realtà non tanto per cercare di rimontare, ma forse per cercare conforto, per cercare di pensare alla gara.

I posti sono bellissimi, belle vallate, montagne davvero spettacolari…ma la mia testa non è toccata minimamente da questi pensieri che altresì lascerebbero in estasi qualsiasi altro pilota.

Torno a Greifenburg, il costone è in ombra e il vento spinge ancora da nord. Vedo Vale un pò più basso.
Cerco di andare sopravvento sulle colline davanti, sono stanco di prender legnate.
Arrivo basso e dopo qualche minuto nel cercare di risalire decido di atterrare.

Dopo che sono atterrato leggo che la task è stata stoppata per la forte turbolenza in goal e dopo che dei piloti si sono fatti male a tal punto che è dovuta arrivare l’eliambulanza.

Sento che i nostri sono quasi tutti in goal, con Chris nelle prime posizioni.

Una giornata davvero pesante per me. L’unica cosa bella sono stati i posti nuovi, il volo differente, i paesaggi mozzafiato….davvero bellissimo!

Nonostante non mi senta a mio agio in turbolenza o in termica forte, ho voglia combattere queste paure…ho voglia di volare!

Spero preso in una “giornata SI”…

 

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PRE-WORLDS TASK – 2

Christian Ciech primo in Goal, precede di tre minuti Manfred e Balazs Ujhelyi. Segue il report di Marco.

Anche oggi si va a Meduno e per strada il cielo non è dei migliori.
Arriviamo in decollo.
Mi sento più tranquillo: il delta l’ho provato e vola meravigliosamente bene, l’imbrago più o meno è ok…mi sento addosso solo una gran voglia di volare!
Mentre montiamo il cielo comincia a diventare interessante. Bene.
Si decolla e saliamo subito con facilità. Fatti i 2000m o forse più, sento Chris che si è spostato più a nord ovest, vado anche io!
Mentre vado nella planata ragiono sullo start e mi viene in mente un ipotesi: agitare il cilindro a nord…e le basi lo permetterebbero!
Ne parlo con Chris, ma lui già ci stava pensando, lo intuisco e quindi potrebbe funzionare! Ci spostiamo fino a capire dove cade il cilindro. Perfetto, siamo molto a nord, su delle montagne davvero “selvagge”, bellissime…l’importante è non guardare giù!!
Siamo un gruppetto ridotto: io, Chris, Manfred, Tom, Balasz, Arnè e un Wills rosso.
Partiamo, ottimo start! Arriviamo più alti e prima sul primo turn point.
Proseguiamo e dopo Aviano Chris chiama una termica qualche centinaio di metri avanti, ed aggiunge “turbolenta”.
Arrivo, e l’unico desidero dopo 2 giri era uscire. È così faccio, vado avanti.
Mi fermo a girare un altro valorino, non così buono. Andiamo avanti, ma sono più basso e per arrivare al Pizzoc non posso tagliare così bene sul altopiano boschivo che fa da spigolo su Caneva.
Li mi recupera Tom e poi Dado, e mi unisco a lui fino all’ultima planata.
Fatta la boa prendiamo una piccola piantata al Vicentin, si sale meglio fuori.
Vedo un gruppetto che sale bene, arrivo più basso e scappo via appena ho a tiro il Pizzoc. Ma non funziona come speravo e fatico a venir sù.
Fatti i 1800 punto di nuovo Aviano e di nuovo con Dado. Recuperiamo il gruppetto lasciato poco prima, e lo passiamo dando però un pò troppo gas. Mi ritrovo basso in corrispondenza del poligono a nord est di Aviano. Fatico a venir su, facendo il pelo alle piante.
Il gruppetto ci scappa di nuovo e rimaniamo solo io e Davide.
Arriviamo dopo il decollo di Meduno, ne prendiamo una che sembra buona, ma arrivati a 1500m la perdo. Mai na gioia!
Bastavano un 300m in più e tiravo in goal….ma sarebbe stato troppo facile, troppo bello.
Vado avanti e sento Chris che è in planata finale. Mi serve un valore decente…ma l’unico che trovo è un mezzo metro a 900m, che diventa un timido metro dopo 100m di guadagno.n
Mi recuperano come gli squali quelli dietro; devo andare e parto con 12.8 di efficienza al goal.
La planata è buona e arrivo bene, anche alto!
Peccato che ancora soffro la turbolenza, e su alcune scelte avrei bisogno di più esperienza…ma va bene così, ero molto contento in atterraggio. Ci voleva!
Chris magistrale, si aggiudica la prima posizione. Tutti gli italiani arrivano in goal…bene così!
Penso a domani, ho già voglia di tornare in aria…è come se avessi riiniziato a volare!

PRE-WORLDS 2018 – TASK 1

Ciao a tutti, in occasione del pre-mondiale di Tolmezzo, il nostro Marco Laurenzi ci racconterà la sua personale esperienza day by day.

Il dominatore di questa prima task è Manfred Ruhmer, primo in goal con quasi 10 minuti di distacco suTom Weissemberger e 15 minuti su Petr Benes (sub giudice per una possibile violazione dello spazio aereo, così come molti altri piloti).

Partire per un Pre-mondiale senza delta sulla macchina e senza imbrago nel bagagliaio fa un certo effetto…

Inizia in maniera del tutto incerta il mio pre mondiale a Tolmezzo, con un delta in prestito e un imbrago rimesso in sesto dalla Woody Valley all’ultimo secondo.
Mi preparo in fretta e in furia, dopo aver sistemato la lunghezza d’aggancio e varie cose sull’attrezzatura che proverò oggi.

Si decolla a Meduno, per affrontare un compito di 111km. Basi cumulo a 1350. Una volta in volo mi allontano dal gruppo per avere un pò di pace dal traffico infernale di 110 piloti tutti raggruppati sotto una base troppo bassa, per poi riavvicinarmi poco prima dello start.

Pronti via, si parte!

Dopo le prime confusionarie “termichine”, ci affacciamo verso il traverso per Gemona con l’impossibilità di costeggiare il costone per via di una limitazione sopra il parco dei grifoni a Cornino.
Questa traiettoria forzata ci porta quasi a bucare, anzi mette a terra Tullio e Manuel poco sotto di me.
Rimaniamo io e Chris, ci tiriamo su e pian pianino attraversiamo la pianura fino ad arrivare sui costoni a sud di Gemona.
Qui ci ritroviamo con Vale e Dado, ma qualche metro in più ci permette di allungare e rimbalzando tra i 1300 e gli 800m arriviamo a Cividale del Friuli.
Ci uniamo a Benes e Nenè e voliamo insieme tornando insieme fino a Gemona.
Qui per me iniziano i dolori.
Un pò troppo basso, dopo una linea discendente arrivo al “montagnone” roccioso dietro il decollo del Cuarnan, qui i miei compagni di volo fino a quel momento arrivano più alti e la trovano bene. Io arranco addosso ad un costone con vento parallelo che mi porta sullo spigolo del Monte: lì inizia il rock n roll!
Un ventone che si incanala su per la valle (lo strumento mi ha segnato anche 28km/h) e dei cumoli che tiravano mi fanno apparire sin da subito i fantasmi del tumbling.
È dopo una bella dose di stress per cercare di fare quella quota, che i tantissimi piloti che mi sfrecciavano sulla testa avevamo, decido di andare ad atterrare.
Mi sono infognato in una zona troppo difficile per il mio stato mentale attuale.

In goal arriva primo Manfred, dopo poco meno di 10mim Tom. Chris chiude sesto preceduto da un ottimo Vanni. Tra i primi dieci c’è anche Valentino.

Domani speriamo in una base un pò più alta e soprattutto in un feeling con l’aria migliore…

Marco.

KRUSHEVO 2018 – ALEX PLONER e TEAM ITALIA CAMPIONI D’EUROPA

Dopo i cinque titoli mondiali consecutivi il TEAM ITALIA deltaplano vince il quarto titolo europeo consecutivo! Il TEAM ITALIA ha vinto tutte le competizioni di cat1 svoltesi dal 2008.
Alex Ploner vince il suo secondo Campionato Europeo dopo quello di Kayseri 2012, Filippo Oppici sfiora il podio con un quarto posto meritatissimo, Christian Ciech sesto, con Tullio Gervasoni, Marco Laurenzi, Anton Moroder, Davide Guiducci e Luca Comino, confermano la supremazia di un grande gruppo che da un decennio domina la scena internazionale.

Prossimo appuntamento i Mondiali di Tolmezzo l’anno prossimo. Stay Tuned!